Edward Elgar, 11 Vesper Voluntaries Op. 14

Conosciamoci

Edward Elgar, 11 Vesper Voluntaries Op. 14

Edward Elgar, 11 Vesper Voluntaries Op. 14

L’organista che non tutti conoscono

 

Sicuramente il nome del compositore inglese Edward Elgar (Broadheath, 2 giugno 1857 – Worcester, 23 febbraio 1934) è conosciuto maggiormente per le sue opere orchestrali di ampio respiro come Le Variazioni su un tema originale Op. 36, comunemente dette Variazioni Enigma (Enigma Variations), la serie di marce Pomp and Circumstance Op. 39 oppure per composizioni di musica da camera come la Sonata per violino in mi minore Op. 82 per violino e pianoforte.

Non tutti sanno che Sir Edward Elgar fu anche organista e compositore di musica sacra.

 

Sir Edward Elgar
Sir Edward Elgar

 

La prima formazione musicale di Elgar

Edward Elgar nacque nel villaggio di Lower Broadheath, vicino alla cittadina Worcester, in Inghilterra, Edward fu il quarto di sette figli. La madre Ann Elgar si era convertita al cattolicesimo poco prima della nascita di Edward, che fu battezzato e cresciuto come cattolico, con la disapprovazione del padre William Henry Elgar.  William Elgar era un valido violinista che ricoprì l’incarico di organista della Chiesa cattolica di San Giorgio, Worcester, dal 1846 al 1885. Tutti i bambini Elgar ricevettero un’educazione musicale, già all’età di otto anni Edward Elgar prendeva lezioni di piano e violino.

 

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Fino a quindici anni Elgar ricevette un’istruzione ordinaria alla scuola di Littleton (ora Lyttleton), vicino a Worcester. La sua formazione musicale non fu legata ad un centro accademico. Oltre alle lezioni di piano e violino di insegnanti privati, Edward proseguì nello studio del violino con Adolf Pollitzer durante brevi visite a Londra nel 1877-1878. Elgar successivamente scrisse: “La mia prima musica l’ho imparata nella Cattedrale… dai libri presi in prestito dalla biblioteca musicale, quando avevo otto, nove o dieci anni”. Studiò in particolare manuali di organo e organaria e vari volumi sulla teoria musicale.  Intorno a questi anni, fece le sue prime esibizioni pubbliche come violinista e organista.

 

Organo cattedrale Worcester
L’organo della cattedrale di Worcester, tipico organo inglese del XIX secolo.

 

Elgar e la musica per organo

Edward Elgar è entrato in contatto con la musica organistica in gioventù quando accompagnava il padre organista presso la chiesa cattolica di St George, a Worcester. Il giovane Elgar, essendo un geniale autodidatta, apprese la tecnica organistica dai metodi di Heinrich Rinck e dalle composizioni di William Thomas Best. Nel 1885 succedette al padre nell’incarico di organista e fu probabilmente in questo periodo che iniziò a scrivere i Vesper Voluntaries. Molti anni dopo, all’inizio del gennaio 1890, poco dopo il trasferimento a Londra, Elgar cedette i diritti di pubblicazione dei Vesper Voluntaries agli editori Orsborn & Tuckwood per cinque ghinee (non una grande ricchezza, ma molto più conveniente delle condizioni offerte da Novello & Co.). Furono pubblicati come fascicolo N° 26 “The Vesper Voluntaries for the Organ, Harmonium o American Organ”, con dedica a Mrs. W.A. Raikes. La successione dei movimenti è la seguente: Introduction Adagio, I Andante, II Allegro, III Andantino, IV Allegretto piacevole, Intermezzo, V Poco lento, VI Moderato, VII Allegretto pensoso, VIII Poco allegro, Coda. Adagio come prima

Questi brani sono pensati per essere eseguiti su un organo di medie dimensioni, tuttavia è possibile anche l’esecuzione all’ harmonium o su un organo ad un manuale, Elgar ha fornito indicazioni sull’ utilizzo della pedaliera se disponibile. Sebbene siano pensati per essere suonati separatamente ad uso dell’ufficio liturgico, i brani formano una sequenza continua molto ben strutturata, ricca di linee melodiche caratteristiche. Si denota già il carattere tipico del linguaggio musicale di Elgar che segnò profondamente il gusto musicale dell’Inghilterra di epoca vittoriana. L’uso dello stesso tema nell’introduzione, nell’interludio e nella coda collega magistralmente l’arco musicale di questa raccolta. Elgar adotta già uno stile quasi orchestrale nella scrittura organistica, caratteristica che sarà mantenuta, ampliata e raffinata nella magnifica Sonata in sol maggior.

 

Proponiamo 2 ascolti di questa raccolta: